Il Museo Bicknell di Bordighera
Dove un pastore inglese collezionò 13.000 piante, 3.000 farfalle e l’anima della Riviera
Ci sono luoghi che nascono da una passione così intensa da trasformarsi in eredità. Nel 1888, a Bordighera, il pastore anglicano Clarence Bicknell aprì il primo museo della Liguria occidentale: un edificio che somiglia a una chiesa, circondato da un giardino dove le radici di un gigantesco Ficus australiano hanno divorato muri e cancelli.
Bicknell (1842-1918) fu un uomo dai molti volti: matematico, botanico, archeologo, pittore di acquerelli, esperantista. Nel 1878 arrivò a Bordighera per guidare la comunità inglese della All Saints Church, ma ben presto la flora della Riviera lo conquistò. Per trent’anni percorse a piedi—e in bicicletta—le valli tra Bordighera e il Monte Bego, raccogliendo piante, studiando incisioni rupestri preistoriche, documentando con pazienza maniacale un mondo che stava già scomparendo.
Il suo museo, ancora oggi, è quella stessa cosa: un luogo dove la curiosità scientifica incontra la bellezza pura. E da Diano Marina, è a soli 36 km.
Le collezioni che raccontano un mondo
L’erbario custodisce oltre 13.000 campioni di piante essiccate, raccolti tra il 1886 e il 1916. Ciascuno testimone della biodiversità che un tempo ricopriva la Riviera e le Alpi Marittime. Botanici da tutta Europa venivano a Bordighera per studiarli.
Nelle cassettiere inglesi originali, 3.000 farfalle: esemplari esotici da Ceylon, India, Sierra Leone e Americhe, accanto a quelli locali catturati nei dintorni di Mentone e Bordighera. Nella biblioteca, 85.000 volumi, 3.000 riviste specializzate, 14.000 incisioni. Tra i libri di botanica, le edizioni originali di Charles Darwin sull’origine delle specie, con le annotazioni a mano di Bicknell.
Ma forse la cosa più straordinaria sono i calchi e i disegni delle incisioni rupestri del Monte Bego, nella Valle delle Meraviglie. Bicknell fu il primo a studiarle sistematicamente, usando la tecnica del frottage: poggiava un foglio sulla roccia e ricalcava ogni segno con precisione ossessiva, assistito dal suo fedele Luigi Pollini. Quelle incisioni—simboli, figure umane, animali—risalgono a tremila anni fa. E oggi puoi vederle qui, senza salire in montagna.
Il giardino e il gigante australiano
Il giardino è un piccolo mondo a sé. Piante esotiche acclimatate alla Riviera: melaleuca, jacaranda sudamericane, palme africane, l'”ebano delle Canarie”. Ma il protagonista assoluto è il Ficus macrophylla piantato dallo stesso Bicknell nel 1880.
Alto oltre 20 metri, con una circonferenza di 8 metri, questo gigante australiano ha sviluppato radici aeree che sono scese dai rami, hanno toccato terra e si sono trasformate in tronchi supplementari. Durante la crescita, ha inglobato una parte del muretto di cinta e il cancelletto originale dell’entrata. Ora abbraccia anche un’antica palma Phoenix, quasi stritolandola nelle sue radici tentacolari.
L’albero è nella lista degli Alberi Monumentali d’Italia. Nel 2015 la RAI lo scelse come testimonial della Liguria per il programma “I Giganti”, presentato da Dario Vergassola. Quando lo vedi dal vivo, capisci perché: sembra uscito da una foresta pluviale, non da un giardino di Riviera.
Dall’Hotel a Bordighera
Bordighera dista 36 km dall’Hotel Arc en Ciel, circa 40 minuti in auto seguendo l’A10 verso Ventimiglia (uscita Bordighera).
Ma c’è un modo più rilassante: il treno. Dalla stazione di Diano Marina a quella di Bordighera bastano 29 minuti. Una volta a Bordighera, il museo è a 15 minuti a piedi dalla stazione, lungo la storica Via Romana.
Visitare il Museo Bicknell non è come entrare in un museo qualsiasi. È entrare nella testa di un uomo che guardava il mondo con occhi diversi: che vedeva nelle incisioni rupestri storie dimenticate, nelle piante essiccate un inventario della bellezza, nelle farfalle un caleidoscopio da preservare.
È un luogo che ti ricorda quanto può essere generosa una passione quando viene condivisa. E quanto è fragile ciò che diamo per scontato: la biodiversità di una valle, la memoria di civiltà antiche, la pazienza di documentare il presente per chi verrà dopo.
Il nostro staff sarà felice di aiutarti con gli orari dei treni e darti indicazioni per raggiungere il museo. Perché Bordighera—e Bicknell—meritano una giornata del tuo soggiorno.
Nei dintorni
Scopri le meraviglie che circondano il nostro hotel: panorami mozzafiato, attrazioni culturali e percorsi naturali ideali per rilassarsi o esplorare. Ogni esperienza è a pochi passi!
- Aeroporto di Genova (Cristoforo Colombo) – 100 km
- Aeroporto di Nizza (Côte d’Azur) – 90 km
- Stazione di Diano Marina – 1 km
- Stazione di Imperia – 7 km
- Villa Grock (Imperia) – 7 km
- Centro Storico di Cervo – 4 km
- Sanremo – 35 km
- Alassio – 30 km
- Pista Ciclabile del Parco Costiero Riviera dei Fiori – 7 km
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