Dalla ferrovia dei nobili alla bici: 150 anni sui binari del mare
Un viaggio nel tempo sulla costa ligure
Immagina di percorrere oggi in bicicletta gli stessi luoghi che, 150 anni fa, vedevano sfilare i treni dell’aristocrazia europea verso la Riviera dei Fiori. Ogni pedalata sulla pista ciclabile racconta una storia: quella di una ferrovia che ha unito il mare al mondo, e che oggi è diventata una delle piste ciclabili più affascinanti d’Italia.
1872: quando la ferrovia unì la Liguria
Il 25 gennaio 1872, il primo treno partì da Genova e raggiunse Ventimiglia, coronando il sogno del Conte Cavour di una ferrovia costiera per l’unificazione italiana. Quindici anni di lavori per sfidare rocce, mareggiate e promontori a picco sul mare. La ferrovia dovette correre per lunghi tratti a contatto con le onde, seguendo ogni curva della costa.
Con quella linea, la Riviera dei Fiori divenne improvvisamente accessibile. Non più giorni di viaggio scomodo, ma poche ore in treno dalla grande Europa.
L’epoca d’oro: nobili russi e treni di lusso
Nell’inverno del 1874-1875, la zarina Maria Aleksandrovna soggiornò a Sanremo, inaugurando una tradizione che avrebbe cambiato per sempre la Riviera. Donò le palme per il lungomare, che venne chiamato Corso Imperatrice in suo onore. Sull’esempio della zarina, l’aristocrazia russa iniziò ad arrivare in treno: i Demidov, gli Šeremetev, gli Olsuf’ev. Accanto a loro, nobili inglesi, tedeschi e francesi.
Nel 1907, la ferrovia divenne protagonista di un altro evento storico: la prima Milano-Sanremo. La corsa ciclistica nacque proprio per seguire il tracciato ferroviario verso la Riviera. Il 14 aprile 1907, il francese Lucien Petit-Breton vinse percorrendo 286 chilometri in 11 ore.
Guerra, boom e declino
La Seconda Guerra Mondiale trasformò la ferrovia da via di sogno a linea strategica militare. Nel dopoguerra visse l’epoca del boom economico: negli anni ’50 e ’60, i treni portavano le famiglie italiane verso le vacanze al mare.
Ma la ferrovia costiera a binario unico si rivelò inadeguata. Il traffico cresceva, i tempi erano troppo lunghi, i paesi venivano tagliati in due dai binari. Nel 2001, una nuova linea spostata a monte sostituì il vecchio tracciato costiero. Le stazioni vennero abbandonate, i binari arrugginirono.
La rinascita green: dalla ferrovia alla ciclabile
Nel 1998 nacque l’idea di trasformare il sedime abbandonato in una pista ciclabile. I lavori iniziarono nel 2004. Ciò che era stato ferro divenne asfalto: le gallerie furono illuminate, le stazioni trasformate in bicigrill, gli spazi tra i binari in aree panoramiche. Nel 2008 aprirono i primi tratti della Ciclovia della Riviera dei Fiori.
Il riconoscimento arrivò nel 2015: il Giro d’Italia scelse la ciclabile per la prima tappa. Il 9 maggio, per la prima volta nella storia, una grande corsa partì da una pista ciclabile. Esattamente dove un tempo correvano i treni dei nobili.
Tra le gallerie più suggestive, quella di Capo Nero (1,7 km) è stata decorata con frasi della Milano-Sanremo: un simbolo perfetto di come una via ferroviaria sia diventata tempio del ciclismo.
Oggi la ciclovia si estende per oltre 30 chilometri ed è stata premiata nel 2025 con l’Italian Green Road Award. Il progetto prevede di arrivare fino a 60 chilometri.
Vivi questa storia all’Hotel Arc en Ciel
Qui all’Hotel Arc en Ciel siamo letteralmente a pochi passi dalla pista ciclabile. Accanto al nostro ingresso puoi vedere il percorso che ha attraversato 150 anni di storia: prima i treni carichi di sogni e aristocrazia, oggi le biciclette verso una mobilità più lenta e rispettosa.
Mettiamo a disposizione city bike gratuite per i nostri ospiti. Puoi partire direttamente da qui: pedalerai dove correvano i binari, attraverserai le gallerie dei treni nobili, respirerai la stessa brezza marina di cent’anni fa.
La storia di questa ferrovia-ciclabile ci insegna il valore del tempo. I nobili dell’Ottocento venivano qui per rallentare, per ritrovare equilibrio. Oggi, su queste stesse vie, possiamo riscoprire quel ritmo lento, quella connessione con il territorio che solo la bicicletta sa regalare.
Il nostro staff sarà felice di consigliarti i tratti più belli della ciclabile, le soste panoramiche, i borghi da scoprire. I binari non ci sono più, ma la strada è ancora lì, e aspetta solo te.
Nei dintorni
Scopri le meraviglie che circondano il nostro hotel: panorami mozzafiato, attrazioni culturali e percorsi naturali ideali per rilassarsi o esplorare. Ogni esperienza è a pochi passi!
- Aeroporto di Genova (Cristoforo Colombo) – 100 km
- Aeroporto di Nizza (Côte d’Azur) – 90 km
- Stazione di Diano Marina – 1 km
- Stazione di Imperia – 7 km
- Villa Grock (Imperia) – 7 km
- Centro Storico di Cervo – 4 km
- Sanremo – 35 km
- Alassio – 30 km
- Pista Ciclabile del Parco Costiero Riviera dei Fiori – 7 km
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