Cervo e il violino che rimase
La storia del violinista che scoprì l’acustica perfetta e decise di non andarsene più
C’è un momento, a Cervo, in cui capisci perché ci si ferma. Magari è la luce del tardo pomeriggio sulla facciata barocca della chiesa, o il silenzio strano che regna sulla piazza nonostante il panorama aperto sul mare. Qualcosa in quel sagrato trattiene.
Accadde anche a Sándor Végh. Violinista ungherese di fama internazionale, aveva suonato con Pablo Casals e Yehudi Menuhin. Nel 1964 si esibì nella chiesa di San Giovanni Battista — qui lo chiamano ancora il Sagrato dei Corallini — e al termine del concerto si mise a camminare tra i carruggi. Scoprì che la facciata concava della chiesa, costruita tra il 1686 e il 1722, creava una cassa di risonanza naturale. Il suono rimbalzava sulle pietre senza distorcersi.
Végh acquistò una casa sulla piazza. E cominciò a invitare amici musicisti.
Come un soggiorno domestico diventò un festival
Da quegli incontri informali nacque, nello stesso 1964, il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo. Sessant’anni dopo esiste ancora, con concerti sul sagrato da luglio ad agosto, inizio alle 21:30, il mare sullo sfondo e le stelle sopra la chiesa.
Non è uno di quei festival nati per strategia culturale o investimento turistico. È nato perché un musicista aveva ascoltato qualcosa di speciale in un borgo di pescatori di corallo e aveva deciso di restare. C’è una differenza, e si sente.
Cervo da Diano Marina: quattro chilometri
Il borgo dista appena 4 km dall’Hotel Arc en Ciel — meno di dieci minuti lungo la SS1 Aurelia, o una pedalata di una mezz’ora sulla pista ciclabile costiera se preferisci arrivare con il vento in faccia.
Il centro storico è pedonale: lascia l’auto nel parcheggio comunale a valle e sali a piedi. Anche senza festival, vale ogni gradino. I carruggi che Végh percorse la sera del suo primo concerto sono rimasti quasi intatti. La piazza, affacciata sul mare, è uno di quei posti in cui rallentare non è una scelta — è automatico.
Végh tornò a Cervo ogni estate fino alla morte, nel 1997. Nella casa sulla piazza, nel borgo che aveva scelto non per prestigio ma perché un giorno ci aveva suonato e non aveva più voluto andarsene.
Se durante il tuo soggiorno vuoi assistere a un concerto del Festival, chiedi alla reception: teniamo aggiornato il programma estivo e possiamo aiutarti a organizzare la serata.
Nei dintorni
Scopri le meraviglie che circondano il nostro hotel: panorami mozzafiato, attrazioni culturali e percorsi naturali ideali per rilassarsi o esplorare. Ogni esperienza è a pochi passi!
- Aeroporto di Genova (Cristoforo Colombo) – 100 km
- Aeroporto di Nizza (Côte d’Azur) – 90 km
- Stazione di Diano Marina – 1 km
- Stazione di Imperia – 7 km
- Villa Grock (Imperia) – 7 km
- Centro Storico di Cervo – 4 km
- Sanremo – 35 km
- Alassio – 30 km
- Pista Ciclabile del Parco Costiero Riviera dei Fiori – 7 km
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